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Tradizione e innovazione possono essere unite dal filo dell’ attualità e trovare posto sulle mani, ai polsi, ai lobi e al collo di donne saldamente attaccate alle loro radici ma sensibili a quanto di nuovo può proporre Anna Terracciano. Definita “uragano” dalle sue colleghe, è una giovane artigiana partenopea appassionata di moda.

Per proporre i suoi gioielli ha scelto lo pseudonimo Annalù, dove il suo nome Anna si unisce a “” che allude alla Luna, astro prettamente femminile nonchè unico satellite della Terra, perché l’unicità è ciò a cui tende la sua produzione. Il suo stile passa dal classico elegante allo stravagante per rivolgersi a donne di tutte le età e di gusti differenti. Per Anna il gioiello deve emozionare e per questo la sua ricerca parte dalle tradizioni culturali popolari del Sud Italia, in particolare dalla sua Campania,  e dalla variopinta Sicilia. Prende dalla sua terra Pulcinella, le maschere, i tamburelli, i paesaggi marini, la cabala con i portafortuna e il Vesuvio.  Dalla Sicilia le ceramiche di Caltagirone, i Mori,  i fichi d’India, i limoni.